Da dove arriva la frase
Nella didascalia di un post Instagram non trasforma gli indirizzi in link cliccabili. Puoi scrivere un indirizzo, ma nessuno può toccarlo, e copiarlo dal telefono è scomodo.
L'unico posto in cui un link funziona è il profilo. Da qui la frase: l'indirizzo di cui parlo sta nella mia bio, vai lì e toccalo.
TikTok e YouTube nella pratica si comportano allo stesso modo, quindi l'abitudine si è estesa a tutti i canali.
Dove si trova esattamente
Si trova nella scheda del profilo, subito dopo la biografia e prima della riga delle storie in evidenza.
A volte non compare l'indirizzo completo ma un'icona con il nome del dominio, o un pulsante. Dipende dalla versione dell'app e dal tipo di account.
Se stai guardando un profilo dal browser e non lo trovi, prova dall'app. La versione web nasconde cose diverse a seconda di come ci entri.
Perché ce n'è uno solo
Il limite oggi è di cinque link nel profilo. Meglio di uno, e comunque poco per chi ha un menu, gli orari e le prenotazioni da mostrare.
Quei link non si riordinano liberamente, non si programmano per comparire e sparire da soli, non danno statistiche e non ospitano file o moduli.
Per questo la maggior parte delle attività mette un solo indirizzo proprio e ci infila dentro tutto il resto.
Cosa conviene metterci dietro
Per primo va il motivo per cui qualcuno è arrivato fin lì, cioè l'ultima cosa che hai pubblicato.
- Il menu o il listino, con i prezzi o almeno una fascia.
- Prenotazioni o contatti diretti, se è così che si chiude.
- Orari, indirizzo e come raggiungerti.
- Il resto in sezioni brevi, perché la pagina si legga con un'occhiata.
E niente link agli altri social. La persona arriva da un social; rimandarcela è un giro a vuoto.
Un indirizzo solo per tutti i canali
Il vantaggio di avere la pagina su un indirizzo tuo è che lo stesso vale per Instagram, TikTok, YouTube, la firma delle email e un volantino.
Quando cambia qualcosa cambi la pagina. Non entri in cinque profili a sostituire cinque link.
E chi ha salvato l'indirizzo sei mesi fa arriva a quello che c'è oggi, non a quello che c'era allora.
Capire se serve
Mettere il link è il primo passo. Il secondo è guardare se qualcuno lo tocca.
Con le statistiche per singolo link vedi quanti sono entrati, da quale canale sono arrivati e quale pulsante hanno scelto dentro. Risponde alla domanda che conta davvero, che non è quanti ti seguono ma quanti fanno qualcosa.
La risposta quasi sempre sorprende, e quasi sempre cambia cosa pubblichi la settimana dopo.